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di Mario Figaia
Capitolo quarto
Capoliveri odierna.
Capoliveri conta oggi quasi 2.400 abitanti,
dei quali 2.000 vivono nel capoluogo e 400 nella frazione di
Lacona. La parte nuova dell'abitato ha le sue moderne costruzioni
lungo le strade Vincenzo Mellini e Pietro Gori. La massima parte
di queste case sono costruite con risparmi accumulati da capoliveresi
emigrati in America e in Australia. Oltre alla sede comunale,
Capoliveri annovera un Ufficio Postale con servizio telegrafico,
una Stazione di Carabinieri, un'agenzia del Monte dei Paschi,
un telefono pubblico, un attrezzato Ambulatorio di pronto soccorso
per gli infortuni sul lavoro e un moderno edificio scolastico
con otto insegnanti e una scuola rurale a Lacona.
La vita economica di Capoliveri ruota principalmente
su due assi: le ferriere di Calamita e la viticoltura. La miniera dista
circa 6 km. dal paese; è situata sul promontorio del monte Calamita che
oscuramente rosseggia a specchio dall'altissimo mare. Attualmente vi sono
adibiti 155 minatori che estraggono ematite, limonite, margassite, ilvaite
e magnetite. La produzione media giornaliera dei minerali ferrosi oscilla
tra le 400 e le 500 tonnellate. Nei vari cantieri trovansi piani inclinati,
compressori, laverie per terre ferrifere, un "frantoio".
Una rotabile piana e serpeggiante congiunge
la ferriera con Capoliveri ed è percorsa al mattino ed alla
sera da apposite autocorriere per il trasporto dei minatori.
L'altra fonte di vita è la viticoltura esercitata
con il sistema della conduzione diretta. I vigneti gagliardi
allignano sulle terrazzate colline ad alberello: mancano quasi
del tutto le pergole. Essi danno squisite uve da tavola e vini
spiritosi, tra i quali molto ricercati sono l'aleatico e il
moscato.
La produzione vinicola si aggira sui 15 mila
ettolitri ed è suscettibile di aumento in quanto in questo immediato
dopoguerra, il caro prezzo del vino ed i contributi disposti
dallo Stato in tale settore, hanno determinato la ripresa di
nuovi impianti. La proprietà terriera è molto frazionata, anzi
direi polverizzata; ad eccezione dell'ex fattoriaTobler,
ora Quintavalle, dell'azienda agricola di
Mola del Sig. Fantozzi Angelo e della Fattoria "Sorbelli" del
dott. Gastone Garbaglia, il restante del suolo produttivo è caratterizzato
dalla piccola proprietà. Scarse sono le colture di foraggi
e di cereali, poco il bestiame e trascurato il frutteto in
quanto
che il contadino capoliverese dedica tutta la sua cultura esclusivamente
alla vite.
Nonostante che il mare sia a portata di mano
pochi si dedicano alla pesca; caratteristico quassù il polparo.
Con l'apposito "specchio" stana dai nascondigli i
polpi che egli stesso cuoce e vende al pubblico dentro una
fumante
pentola accoccolata su uno sgabello. Ed attorno
al polparo la sera si fanno i minatori per gustare le droga-te
granfie per poi annaffiarle con il generoso vino nostrale.
L'abitante in genere è gagliardo, lavoratore,
parco e conservatore sino alla midolla delle ossa. E'
facilone, semplice, superstizioso; non sente
la vita collettiva; ama isolarsi nella stretta cerchia della
famiglia e parentela ed in questo minuscolo mondo nasce, vive
e muore. Le idee, forza del momento, solamente, lo abbagliano
e stordiscono. Sebbene li per li diffidi del forestiero, è molto
ospitale; anzi la sua larga ospitalità è proverbiale nell'Elba
tutta.
Di tendenza economo e risparmiatore, diventa
prodigo in determinate circostanze: nei battesimi, comunioni,
nozze, sciala: ed i rinfreschi ed i pranzi sono rallegrati
da una teoria infinita di piatti, leccornie, dolciumi e vini,
da
mettere in serio imbarazzo anche i ventri dei più insaziabili
crapuloni.
La cultura scarseggia e la malapianta dell'analfabetismo
strumentale e spirituale ancora largamente alligna; solamente
il 70% arriva a completare il corso elementare superiore.
lì capoliverese, più di ogni altro elbano, è portato
a varcare le vie oceaniche per tentare fortuna. Questo suo
naturale istinto, che lo sbalestra in lontanissime terre, ha
determinato
la formazione di due vere e proprie colonie capoliveresi: una
in S. Francisco d'America e l'altra in Australia.
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