Le
origini dello stemma di Capoliveri "D'argento al delfino di
verde, attorcigliato intorno ad un'ancora di nero, col capo in giù",
sono datate al 1906 quando il Comune, nato dall'aggregazione di
due frazioni, si rese autonomo dalla comunità di Longone
(poi Porto Longone e ora Porto Azzurro) di cui faceva parte dal
XVII secolo. Capoliveri a quella data poté riprendere l’antico
stemma di cui la comunità si fregiava prima dell’aggregazione
a Portolongone. Tuttavia dobbiamo attendere il 1910 per avere l’atto
ufficiale di adozione definitiva dello stemma. Infatti è
nell’aprile di quell’anno che il Sindaco Francesco Fava presenta
al Consiglio Comunale la copia dell’antico stemma rimessogli dalla
Consulta Araldica di Firenze.
Così si esprime il Consiglio
nella storica delibera n°1488 titolata "Stemma Comunale":
Il Consiglio
Vista la copia dello stemma dell’antico Comune di Capoliveri
Vista la descrizione della Direzione dell’Ufficio Araldico di Firenze
Ritenuto che si debba nuovamente adottare lo stemma che aveva Capoliveri
prima che venisse aggregato a Portolongone;
Sicuro di interpretare i sentimenti dell’intera cittadinanza
Ad unanimità di voti resi per appello nominale
Delibera di adottare per Capoliveri costituito nuovamente in Comune
Autonomo con il R. Decreto 29 Marzo 1906 lo stemma che questi aveva
prima della di lui annessione al Comune di Portolongone:
che consiste
in un delfino verde attorcigliato ad un’ancora nera in campo argento
...
Accertata quindi la fondatezza
storica della simbologia dello stemma, procediamo a documentare
le fasi che ci hanno indotto a concepire la realizzazione del marchio.
Come sappiamo in passato l'economia del paese era basata essenzialmente
sullo sfruttamento delle miniere di ferro, conosciute e utilizzate
dagli Etruschi e poi dai Romani, e sulla produzione di cereali,
uva e ortofrutticoli che costituivano anche oggetto di traffici
commerciali con la terraferma. Oggi queste due attività
non assicurano più il reddito ai suoi abitanti: le miniere
sono chiuse dal 1981 e l'agricoltura occupa solo una piccola parte
della popolazione attiva stimata intorno al 5%. Il paese ha conosciuto
un grande processo di riconversione delle attività economiche
attraverso lo sfruttamento delle risorse locali di richiamo turistico
fino a raggiungere posizioni di tutto rispetto nella classifica
delle località più ambite dai turisti italiani e
stranieri. Dopo Firenze infatti è proprio Capoliveri a
far registrare il maggior numero di presenze di turisti stranieri
in Toscana. Tutto questo come si può facilmente intuire
impone un'attenta politica di salvaguardia dell'immagine. Ed è
proprio in questa direzione che per soddisfare alle nuove esigenze
imposte dalle mutate condizioni di sviluppo, il Comune ha deciso
di dotarsi di un marchio e canonizzare definitivamente le caratteristiche
grafico-cromatiche dei simboli istituzionali al fine di evitare
riproduzioni contraffatte o scadenti che provocano evidenti danni
d’immagine al comune stesso.
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