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Festa dell'Uva - 2000
Al Fosso la vittoria della
5 edizione della festa dell'Uva
...ma ancora una volta ha vinto Capoliveri.
Dei quattro rioni che compongono il paese di Capoliveri,
il Fosso, la Fortezza, il Baluardo e la Torre, quest'anno ha vinto il
Fosso.
Ma in
realtà, ancora una volta ha vinto tutto il paese.
Nonostante il tempo non fosse dei migliori, specialmente durante le
ore precedenti alla manifestazione vera e propria, quella aperta al
pubblico, con forti scrosci d'acqua durante la notte e la
mattina presto, i Capoliveresi ("razza dura e testarda"
come dice Venturini, patron della manifestazione) sono comunque
riusciti ad organizzare la festa tradizionale più bella dell'Elba.

La
festa, nata quasi per caso cinque anni fa, riesce ogni anno a
stupire
sempre di più. A stupire la giuria, ma soprattutto il
pubblico sempre più numeroso: quest'anno quasi 5mila persone.
Punto di forza del Fosso è stato il consiglio comunale al tempo della scissione da
Porto Longone, con sindaco e prelati calati davvero nella
parte in un Municipio arredato con cura ed il coro dei "Giovani
in scena", veramente bravi ad intonare arie di operette
e brani del primo '900.
Divertente l'arringa del sindaco ai concittadini.

Il Baluardo ha
stupito con il suo ingresso in piazza... copia
esatta del famosissimo quadro con "Quarto
Stato" di Pellizza da Volpedo.
Rappresentavano gli anarchici al tempo dell'assassinio
di Re Umberto, prendendo spunto dal fatto che un anarchico
implicato nell'assassinio del Re fosse capoliverese.
La scenografia è stata grandiosa: la piazzetta si e'
riportata davvero indietro nel tempo, ed il ritrovarsi in mezzo a
venditori di ogni genere, al bimbo che vende il giornale strillando
i titoli, al fotografo ed allo spedizioniere ci faceva vivere
momenti mai vissuti.
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La Fortezza invece
ha avuto un'idea molto originale, che ha riportato il borgo
indietro fino al '300, anno in cui, e mai
prima di allora, un personaggio illustre come un
Papa è sbarcato all'Isola. Tra i personaggi anche Santa
Caterina da Siena. Molto curati i costumi e
le armi ed originale il fatto di aver coniato una
monetina raffigurante il simbolo della torre. Pezzo
forte (per i maschietti) il bagno nella vasca di
due
donzelle. |
La Torre ha
fatto un tuffo nel '700, rappresentando con dei costumi
stupendi,
l'arrivo dei signori di Piombino, proprietari di una parte
dell'Elba, che, portati in manette da gendarmi, restituivano
monete al popolo.
Davvero suggestive le ambientazioni interne della casa dei signori.
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L'uva
fa da cornice in ogni rione, con grappoli, pergolati e vitigni
che
magicamente, occasionalmente
in questa giornata, riescono a nascere sulla pietra ed il cemento.
Nessuna
descrizione renderà giustizia alle
sensazioni che si provano passeggiando in mezzo ai rioni, in mezzo
alla gente che vocia, strilla, offre o vende qualsiasi cosa,
assistendo alle scenette che vengono interpretate in maniera superba
da persone che lavorano 12 mesi per noi, per loro stessi, per
il divertimento e la gioia che ne ricavano e ne ricaviamo noi
spettatori, per spirito di amicizia di aggregazione.
Nessun racconto sarà mai paragonabile all'aver vissuto questa
giornata, tra un bicchiere di vino, un grappolo d'uva ed un assaggio
di gustosi piatti tradizionali.
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L'uva fa da cornice in ogni rione, con
grappoli, pergolati e vitigni che magicamente, occasionalmente
in questa giornata, riescono a nascere sulla pietra ed il cemento.
Nessuna descrizione renderà giustizia alle
sensazioni che si provano passeggiando in mezzo ai rioni, in mezzo
alla gente che vocia, strilla, offre o vende qualsiasi cosa,
assistendo alle scenette che vengono interpretate in maniera superba
da persone che lavorano 12 mesi per noi, per loro stessi, per
il divertimento e la gioia che ne ricavano e ne ricaviamo noi
spettatori, per spirito di amicizia di aggregazione.
Nessun racconto sarà mai paragonabile all'aver vissuto questa
giornata, tra un bicchiere di vino, un grappolo d'uva ed un assaggio
di gustosi piatti tradizionali.

Il Fosso ha vinto per soli 3 punti sul
Baluardo. Del risultato della giuria se ne parla in ogni negozio, in ogni
via, ognuno a dire la sua, anche in maniera animata com'e' tipico
dei capoliveresi.
Ognuno a sostenere il proprio rione.
Ed e' giusto così, il campanilismo e' condizione necessaria per
dare la forza e la costanza per ottenere i risultati.
L'importante è che queste tradizioni non
muoiano, ma restino dentro di noi e ci facciano vivere dei momenti
che appartengono al nostro passato. E indipendentemente dal
risultato della giuria che ha l'ingrato compito di scegliere, in
base a delle regole che la manifestazione si è data, a vincere
ancora una volta è Capoliveri.
Grazie di cuore. Continuate
così.
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato.
Grazie Capoliveri. |

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