Sambuco

Nome popolare Nebbia, Sambuco, Zambuco, Sango, Fiore di Maggio.
Nome scientifico Sambucus Nigra L.
Descrizione Il Sambuco è una pianta molto comune nei boschi e nelle siepi, dalla zona dell'ulivo a quella dell'abete. E' alto 3-4 m. ed anche di più; ha tronchi e rami rivestiti di corteccia grigiastra, molto rugosa; foglie costituite da 5-7 foglioline ovato- lanceolate irregolarmente seghettate. Fiorisce da maggio a luglio; i fiori ombrelliformi hanno profumo intenso e sono formati da cinque petali di colore chiaro. Verso settembre maturano i frutti: piccole drupe nerastre a polpa succosa ed aromatica.
Habitat Intorno ai ruderi di qualche casolare abbandonato, c'è sempre un Sambuco, perché questa pianta predilige i ruderi e le gole dei torrenti più ombrosi.
Utilizzi terapeutici Il succo fresco si dice che abbia proprietà antinevralgiche; all'Elba un tempo veniva utilizzato per colorare il vino. Con i fiori del Sambuco, usati anche come componenti aromatici in liquoreria, si fa una gradevole tisana che serve come rimedio sintomatico popolare per il raffreddore, l'influenza, la tosse, l'asma e il reumatismo; ai fiori vengono anche riconosciute proprietà lassative e antiemorroidali. I fiori secchi hanno sulla pelle proprietà emollienti, mentre allo stato fresco possono essere irritanti. E' importante ricordare che la corteccia fresca e i frutti non completamente maturi sono molto tossici; quindi i frutti vanno raccolti solo molto maturi, quando sono neri.
Utilizzo in cucina Con i fiori impastati con pastella di farina, acqua e zucchero, si preparano delle deliziose frittelle, mentre con i frutti maturi, ricchi di vitamina C, si può preparare un'ottima marmellata.
Data e luogo di raccolta : 04/04/2002 a Capoliveri
A cura di Marzia Bomboi e Alessandra Capogna